Storia

Storia del Teatro Ermete Novelli

Il 27 marzo 1895 il consiglio comunale decide la costruzione di un palcoscenico in muratura nel centro dell'area dell'ex ippodromo, tra lo stabilimento balneare e il porto canale. Il provvedimento ritenuto necessario per ospitare nella << stagione dei bagni >> le primarie compagnie di prosa e di varietà alcune delle quali, in passato, hanno declinato l'invito proprio per la precarietà del tavolato di scena.

La decisione del municipio di rendere stabile il luogo degli spettacoli, da tempo sistemato provvisoriamente in aree vicine al Kursal, da il via alla storia del teatri di marina, inizialmente chiamato Arena al lido e poi Ermete Novelli.

Per oltre un decennio questo “simpatico baraccone” interamente di legno, montato in giugno e smantellato al termine della stagione, rappresenta uno dei piortanti appuntamenti serali dell'estate, contendendo il pubblico dei vacanzieri agli altri due “mostri sacri” del divertimento riminese: il Kursaal e la piattaforma.

Nel 1911 l'Arena al lido, di proprietà comunale, ma in concessione insieme con tutte le attività dell'”azienda turistica” alla Societanonima bagni, rischia di non ottenere il permesso di agibilità parte della pubblica sicurezza. Con il passare degli anni, infatti, la struttura diventata logora e traballante e le impalcature poco affidabili.

In queste decrepite condizioni il teatro assunto in gestione da Ermete Novelli. Il grande mattatore del palcoscenico vi fa eseguire una serie di importanti lavori di restauro e di abbellimento. IlMomento del 10 agosto , commentando l'opera svolta dall'artista, scrive: “Il commendator Ermete Novelli ha compiuto uno dei suoi soliti miracoli: ha dato la vita ad un morto”.

E i riminesi, riconoscenti, dopo qualche giorno gli intestano il teatro. Il battesimo ufficiale avviene il 29 agosto 1911, nell'intervallo di una commedia interpretata dallo stesso Novelli, a conclusione di un ciclo di recite di grande successo. Quella sera il conte Carlo Biancoli, presidente della SAB, dopo essere salito sul palco per ringraziare pubblicamente, a nome della cittadinanza, l'illustre divo dello spettacolo, tra applausi calorosi della platea, intitola il teatro “Politeama Ermete Novelli”.

Nell'agosto del 1925 il “simpatico baraccone”, diventato ormai “una vecchia e indecente carcassa”, demolito.

Dopo 10 anni, sulla stessa area, viene costruito un nuovo teatro intitolato ancora ad Ermete Novelli.

L'opera, moderna , funzionale e in perfetto stile 900 “sobrio e elegante”, tutta in cemento armato ed ha una capienza di 1.500 posti tra platea e galleria. Progettato e costruito dal geometra Oddo Rondini e dall'ingegnere Enrico del Piano, il “Novelli” risolve, finalmente, la grossa lacuna del settore artistico - ricreativo del lido.

Sul nuovo “Novelli” tornano a recitare le compagnie sceniche d'Italia e per qualche anno ancora la cittài trova ai vertici degli interessi artistici rinnovando i fasti e gli entusiasmi dei tempi dell'Arena al lido.

Risparmiato fortunosamente dai tremendi bombardamenti a tappeto del 1943-'44, il teatro esce dalla guerra con qualche ammaccatura nella parte del palcoscenico. Per due anni è requisito dagli alleati e usato per allietare il forzato soggiorno della truppa occupante. Nell'estate del '45 è allestita una modesta stagione lirica e nel '46 vengono programmati alcuni spettacoli di varietà.

Nel 1947 è restituito alla città. Senza spiegazione di sorta, gli alleati lo consegnano sudicio e gravemente danneggiato: tetto, soffitto, vetrate, pareti e addobbi devastati; palchi, poltrone e sedie irrecuperabili; l'impianto elettrico completamente distrutto e le attrezzature sceniche scomparse. Quella stessa estate il “Novelli”, dopo ingenti lavori di ripristino, apre la sala al pubblico e torna a ricoprire il ruolo di centro artistico, ricreativo e culturale della marina

Oggi il teatro ha una capienza di 639 posti.

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