Teatro Ermete Novelli

 
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LA TORRE D'AVORIO

di Ronald Harwood
martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 febbraio 2014  - Teatro Novelli ore 21

con Luca Zingaretti, Massimo de Francovich

LA TORRE D'AVORIO

e con Paolo Briguglia, Gianluigi Fogacci,  Francesca Ciocchetti,  Caterina Gramaglia
traduzione Masolino d’Amico
scene Andrè  Benaim costumi Chiara Ferrantini luci Pasquale Mari
regia Luca Zingaretti
produzione Zocotoco srl




Berlino 1946. Il maggiore dell’esercito americano Steve Arnold è chiamato ad indagare su Wilhelm Furtwängler, acclamato e geniale direttore d'orchestra sospettato di essere un sostenitore del regime nazista. Furtwängler non aveva mai preso la tessera del partito e anzi non aveva nascosto di detestare le politiche del Terzo Reich ma a differenza di molti intellettuali che avevano preferito trasferirsi all’estero, era rimasto in patria svolgendo la sua attività in condizioni privilegiate.


 
LA TORRE D'AVORIO


Ora però i vincitori vogliono vederci chiaro e se possibile far crollare anche questo superstite mito della superiorità germanica, affidando l’indagine ad un uomo immune dal suo fascino: un ufficiale sospettoso del prossimo che detesta la musica classica, un plebeo che disprezza le sdolcinatezze borghesi, indignato dalle ingiustizie e dalle atrocità della guerra e, soprattutto, un americano convinto dell’eguaglianza di tutti gli uomini nei diritti e nelle responsabilità.

“Taking sides”, letteralmente “Schierarsi”, è il titolo originale di questa commedia di Ronald Harwood, autore tra gli altri di Servo di Scena e della sceneggiatura del Pianista di Roman Polanski, che attinge a un episodio storico per affrontare il tema controverso dell’autonomia dell’arte di fronte alla politica.  “La torre d’avorio” è invece il titolo scelto per questa produzione, diretta e interpretata da Luca Zingaretti, che allude alla condizione di orgoglioso isolamento che l’artista crede, forse a torto, di potersi permettere sempre.




foto di Federico Buscarino