(II° episodio della Trilogia dell’Inesistente_esercizi di condizione umana)
venerdì 16 marzo 2012 ore 21.00 Teatro degli Atti
di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni
produzione quotidiana.com
con il contributo di Kilowatt Festival, Provincia di Rimini
quotidiana.com

L'estraneità e l'attesa di Sembra ma non soffro non rappresentano antidoti al dolore, sono semmai una degenerazione della sofferenza, tanto che nulla sembrerebbe legare le due figure in scena al tema che le ha scaturite, nulla tranne essi stessi, posti su due inginocchiatoi ma con nulla di cui pentirsi, né qualcuno a cui rivolgere una preghiera.
Nello spazio tra le parole c'è altro. Il solito pensiero indicibile o forse qualcosa di più.
Lo sforzo è riguadagnare lentamente il senso della distanza, pensare criticamente, porre distinzioni là dove tutto è omologato, impastato. Estraniarsi.
L'inutilità ci libera dalla presunzione della scoperta. Come figure incasellate nella striscia di un fumetto, aspiriamo a un altrove e ci dibattiamo come sbavature di un disegno nel recinto angusto della vignetta.