emily

EMILY Il Giardino nella Mente

studio su gli Envelope Poems di Emily Dickinson
di e con Isadora Angelini
e con Luca Serrani
luci ed elaborazione del suono Luca Serrani
registrazioni Farmhouse Studio, Rimini
foto di scena di Dorin Mihai

Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributo di MiBACT, Regione Emilia-Romagna, Teatro Due Mondi
una produzione Teatro Patalò
con il contributo di Regione Emilia-Romagna

Il testo dello spettacolo è composto da frammenti di lettere e poesie di Emily Dickinson. L'allestimento e la drammaturgia sono nati dalla lettura di The Gorgeous Nothings, gli 'envelope poems' di Emily Dickinson a cura di Jen Bervin e Martha Verner.      

 

No, la parola più selvaggia che possiamo consegnare al Mondo.

Un lavoro teatrale sull'opera della poetessa Emily Dickinson.

All'età di quarant'anni Emily tolse il proprio corpo dal mondo chiudendosi definitivamente nella sua stanza.  La sua scrivania divenne telescopio e microscopio da cui osservava orizzonti lontani e le sfaccettature dell'animo umano. Lavorò incessantemente all'opera poetica che tuttavia scelse di non pubblicare in vita.
Alla sua morte, la sorella trovò un cassetto pieno di poesie, trascritte in piccoli fascicoli.
Di lei rimangono anche le lettere con le quali intrattenne rapporti di cura, d'amore e di dialogo con il mondo.
In mezzo alle sue carte, furono trovati 52 frammenti scritti su buste già usate.
Queste buste di carta sembrano messaggi gettati ai venti del futuro, indirizzati a nessuno e a tutti contemporaneamente.

Dickinson scrisse nel preciso momento storico in cui la possibilità di recapitare un messaggio privato attraverso il sistema postale era finalmente diventato realtà.  L'apertura di un'epoca di velocità e di immediatezza che ha cambiato per sempre i nostri mezzi di comunicazione.
Eppure, i messaggi nel mondo moderno sono asimmetrici e pieni di lacune. Li riceviamo e li decifriamo sempre e solo in parte.
I frammenti di Emily Dickinson, arrivati in mano ai lettori del futuro, ci ricordano la contingenza, la transitorietà, la vulnerabilità e la fugacità della nostra vita. E allo stesso tempo, il carico enorme di speranza contenuto in tutti i nostri messaggi.
Le parole di questi 52 testi frammentari diventano un dispositivo per innescare l'immateriale.
Come ali di carta capaci di far comunicare il tempo e l'eternità, scarabocchi di parole che sembrano impronte fossili di uccelli preistorici.


Lo spettacolo, svolgendosi presso la sala Pamphili, non potrà accogliere più di 90 spettatori.


Biglietti

Biglietto unico € 8 

26 Mag - 27 Mag alle 21:00

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