Teatro Ermete Novelli

 

E pensare che c'era il pensiero

Lunedì 29 marzo 2010. Teatro Novelli - ore 21

Maddalena Crippa

di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

Maddalena Crippa

Il secolo che sta morendo un secolo piuttosto avaro nel senso della produzione di pensiero. Dovunque c'è un grande sfoggio di opinioni, piene di svariate affermazioni che ci fanno bene e siam contenti un mare di parole un mare di parole ma parlan pi altro i deficienti”.
(tratto da “E pensare che c’era il pensiero”, 1994).
 
Dopo le fortunate esperienze di SBOOM e A SUD DELL’ALMA, Maddalena Crippa torna al teatro-canzone e questa volta dalla porta principale, confrontandosi con uno spettacolo culto per molte generazioni: E PENSARE CHE C’ERA IL PENSIERO, nato dal genio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Un titolo che segna, insieme ad altri grandi titoli gaberiani, un preciso spartiacque sul fare e pensare teatro e che rappresenta forse il punto pio della loro opera.


Dal primo istante mi stato chiaro che, in quanto donna,  non avrei mai potuto, soprattutto non avrei mai voluto, “rifare” Gaber. Credo che ogni grande artista sia irripetibile ed inimitabile. Gaber, insieme a Luporini, ha davvero inventato un nuovo modo di abitare il palcoscenico e la canzone, rinnovando l'unione tra parola e musica, riflettendo, interrogandosi, scendendo nel privato o aprendosi al sociale, stando nel presente,  riuscendo spesso  a decifrarlo e persino ad anticiparlo, mettendosi in gioco in prima persona in una costante ricerca.  Proprio nell'onestdi questa "ricerca", a tratti perfino corrosiva, e nel bisogno di condividerla, sta il punto di contatto con me, con tutti noi, con l'oggi. Vale la pena di riascoltare le sue parole, specie in un momento tanto buio sia per la cultura che per le coscienze. Sono felice e orgogliosa che il destino mi abbia riservato una simile opportunità ( Maddalena Crippa)  

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