Teatro Ermete Novelli

 

martedì 16 - mercoledì 17 - giovedì 18 dicembre 2008

Teatro Novelli - ore 21

Franco Branciaroli

Vita di Galileo

di Bertold Brecht

regia Angonio Calenda

Teatro de gli Incamminati

in co-produzione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Vita di Galileo

e con Lello Abate, Giancarlo Cortesi, Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Lucia Ragni, Alessandro Albertin, Giulia Beraldo, Tommaso Cardarelli, Emanuele Fortunati, Jacopo Venturiero, Nicole Vignola

musiche Germano Mazzocchetti

Una delle opere più importanti e profonde di Brecht, ma anche fra le più ambigue e avvincenti, che tratta il tema attuale del pericolo dell’uso distorto della scienza.

Composto tra il 1938 e il 1943, il dramma rappresenta una sorta di “testamento spirituale” dell’artista sia sul piano teatrale che morale.

L’uomo e il senso di responsabilità, la ricerca e l’etica, lo scienziato e il potere: su questi cardini si sviluppa il testo, ricchissimo di spunti che si rivolgono con forza dirompente all’uomo contemporaneo, dibattuto più che mai nella scelta tra anelito al potere e responsabilità morale, fra conformismo e isolamento.

Presentato in un adattamento che si avvale del suggestivo ed essenziale linguaggio registico di Antonio Calenda, Vita di Galileo è interpretato da Franco Branciaroli, che restituisce alla figura brechtiana dello scienziato grande spessore e intensità.

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