Teatro Novelli - ore 21
Franco Branciaroli
Vita di Galileo
di Bertold Brecht
regia Angonio Calenda
Teatro de gli Incamminati
in co-produzione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

e con Lello Abate, Giancarlo Cortesi, Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Lucia Ragni, Alessandro Albertin, Giulia Beraldo, Tommaso Cardarelli, Emanuele Fortunati, Jacopo Venturiero, Nicole Vignola
musiche Germano Mazzocchetti
Una delle opere più importanti e profonde di Brecht, ma anche fra le più ambigue e avvincenti, che tratta il tema attuale del pericolo dell’uso distorto della scienza.
Composto tra il 1938 e il 1943, il dramma rappresenta una sorta di “testamento spirituale” dell’artista sia sul piano teatrale che morale.
L’uomo e il senso di responsabilità, la ricerca e l’etica, lo scienziato e il potere: su questi cardini si sviluppa il testo, ricchissimo di spunti che si rivolgono con forza dirompente all’uomo contemporaneo, dibattuto più che mai nella scelta tra anelito al potere e responsabilità morale, fra conformismo e isolamento.
Presentato in un adattamento che si avvale del suggestivo ed essenziale linguaggio registico di Antonio Calenda, Vita di Galileo è interpretato da Franco Branciaroli, che restituisce alla figura brechtiana dello scienziato grande spessore e intensità.