Teatro Ermete Novelli

 

martedì 1 - mercoledì 2 - giovedì 3 aprile 2008

Teatro Novelli - ore 21

Gabriele Lavia

Memorie dal sottosuolo

da Fedor Dostoevskij

adattamento e regia Gabriele Lavia

Teatro di Roma

con Alice Torriani

Per “sottosuolo” Dostoevskij intende una particolare condizione umana: la condizione dell’uomo solo, escluso dal consorzio umano e ripiegato su se stesso. Lo spettacolo di Gabriele Lavia si fonda sull’ultimo episodio con cui si chiudono le Memorie dal sottosuolo: è un episodio emblematico, una specie di metamorfosi dello stato in cui versa il protagonista che va incontro a un avvenimento di fondamentale importanza, l’appuntamento con una donna. Non una donna qualsiasi: la donna di tutti… la prostituta. In questa “ultima scena” si introducono le confessioni che fanno impietosamente luce sugli angoli più bui e sudici del “sottosuolo” del protagonista e che occupano la prima parte del racconto di Dostoevskij. L’angosciosa ammissione del suo fallimento col potente, oscuro senso di colpa, è il tema che fa da sfondo all’ultimo incontro con una creatura femminile, una giovanissima prostituta, personaggio che è spesso in scena nell’invenzione letteraria di Dostoevskij. L’incontro fra l’uomo e questa giovane donna fallisce in partenza per il muro di disprezzo che egli mette tra sé e la “donnaccia”… Dall’immaginario dell’uomo emerge infatti una fantasia distruttrice e vendicativa che fa della creatura che gli sta davanti il capro espiatorio delle proprie umiliazioni: la donna diventa così l’oggetto su cui scagliarsi con crudeltà tale da ferirla profondamente e macchiarsi di una colpa insanabile.

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