Teatro Ermete Novelli

 

mercoledì 20 febbraio 2008

Teatro Novelli - ore 21

Neri Marcoré

Un certo signor G

Teatro dell'Archivolto

dall’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

regia Giorgio Gallione

produzione Teatro dell’Archivolto

al pianoforte Vicky Schaetzinger e Gloria Clemente elaborazione musicale di Paolo Silvestri

Un certo signor G è l’occasione per rileggere, rivisitare, re-interpretare l’opera di Giorgio Gaber artista geniale ed innovatore, sempre autonomo e fedele a se stesso. Un certo signor G è un’esplorazione nel beffardo, paradossale, buffonesco mondo di questa maschera di uomo comune che si interroga, comicamente impotente, sul senso della propria vita, sempre sfiorata dal pericolo dell’imbecillità e del qualunquismo. Per questo vengono riproposte e rimontate le prime esperienze teatrali di Gaber, quelle del signor G appunto, ma anche quelle di Dialogo tra un impegnato e un non so, Far finta di essere sani, Anche per oggi non si vola (siamo tra il 1970 e il 1974) rifacendosi anche stilisticamente alle forme del “teatro canzone”. Invenzione gaberiana continuamente perfezionata nel corso di vari spettacoli, geniale intreccio di monologhi e melologhi, musica e canzoni. Neri Marcoré è il signor G trent’anni dopo: solo sul palcoscenico, accompagnato da due pianiste, a riscoprire un’opera, quella di Gaber e Luporini, da considerare un’invenzione senza tempo di scadenza, un classico moderno che tra ironia, malinconia, istanze civili e comico paradosso si interroga sui destini dell’uomo moderno in bilico tra utopia, impotenza, razzismo, amore, consumismo, paura e sogno. Un individuo che rischia di perdere i pezzi e che soffre, dice Gaber, dei mali più comuni e alla moda: nevrosi acuta, condizionamento totale, visione delle cose vicino allo zero, una persona normale, insomma.

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