Teatro Novelli - ore 21
Ottavia Piccolo
Processo a Dio
di Stefano Massini
regia Sergio Fantoni
Teatro e Memoria
con Vittorio Viviani, Silvano Piccardi, Francesco Zecca, Olek
Da anni l’autore Stefano Massoni teneva chiusa in un cassetto la traccia di un Processo a Dio all’indomani della Shoah. Un processo immaginato come una resa dei conti: violenta, acuta, drastica. A poco a poco ha preso vita sulla carta la febbre di Elga Firsch, attrice ebrea di Francoforte che sopravvive al campo di concentramento di Lublino - Majdanek e a tutti i costi vuole Dio alla sbarra, per chiedergli conto del suo silenzio dinanzi all’abisso dell’Olocausto. Con lei, in una sorta di tribunale occasionale allestito nel lager, ci sono il rabbino Nachman, difensore di Dio, il giovane Adek smanioso di vendetta, lo Scharführer Reinhard, aguzzino del lager e relitto del Reich e i due anziani Solomon e Mordechai, giudici severi di un processo che non può non farsi gara dura, senza esclusione di colpi. Una gara combattuta con l’istinto feroce dei sopravvissuti, di chi, marchiato dai lager, brucia per la rabbia di un massacro tanto barbaro quanto assurdo, indecifrabile, insensato. Perché, in fondo, la parola chiave del testo non è il dolore dell’Olocausto, bensì il non-senso di questa tragedia incommensurabile: quella nebbia fitta che avvolge il presente, quell’ insignificante banalità che muove la storia con il tragico sconcerto di chi ne è vittima. Elga Firsch accusa Dio con la voce, in fondo, dell’umanità intera: l’umanità di ogni epoca e bandiera.